L’embargo all’Iran aumenta le tensioni sul mercato petrolifero

Idrocarburi –

Secondo la Iea la domanda globale crescerà dello 0,9% nel 2012

Il mercato mondiale del petrolio si troverà ad affrontare un “percorso accidentato” nei prossimi mesi, considerando anche il calo delle scorte dei paesi Opec ai livelli del 2008, il periodo di massimo picco dei prezzi del greggio. L’analisi arriva dall’ultimo bollettino mensile dell’Agenzia internazionale per l’energia (Iea), che evidenzia soprattutto il pericolo per lo stop delle forniture iraniane. Le previsioni, infatti, sono per un taglio netto dell’export iraniano, a causa delle sanzioni adottate dalla Ue in risposta al programma nucleare del paese islamico, che hanno spinto i prezzi del greggio a un +20 per cento da dicembre. Il rischio, evidenzia la Iea, è quello di mettere a repentaglio la fragile ripresa economica negli Usa e quindi nel resto del mondo, anche se il calo delle forniture petrolifere dovrebbe essere in parte compensato dall’aumento di produzione in Arabia Saudita e dalla ripresa delle esportazioni libiche. L’agenzia ha comunque lasciato invariate le previsioni sulla crescita della domanda di petrolio 2012 a 800 mila barili al giorno, con un aumento dello 0,9% rispetto allo scorso anno. Nel complesso, la dinamica della domanda resterà contenuta a causa dell’indebolimento delle prospettive dell’economia globale.

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