Il ritorno al nucleare è un business per 600 aziende italiane

Qualificazione –

Nel corso del ‘Supply Chain Day’ Confindustria ha sollecitato il Governo ad accellerare sul programma atomico

Nonostante i ritardi e le incertezze a livello normativo, le imprese italiane provano a giocare la partita del nucleare. È quanto ha evidenziato il ‘Supply Chain Day”, l’incontro a livello nazionale organizzato da Enel e Confindustria dedicato alla filiera del nucleare. L’evento si inserisce nel programma di workshop dedicati alla ”Supply Chain” che Enel e Confindustria hanno portato avanti anche a livello locale nel corso del 2010 e rappresenta l’appuntamento di chiusura dell’anno, dopo il primo incontro nazionale di Roma a gennaio e i cinque incontri territoriali realizzati a Torino, Venezia, Brescia, Milano e Bologna. Enel ha illustrato alle aziende l’avanzamento delle varie tappe del processo di coinvolgimento e di qualificazione dell’industria nei progetti con tecnologia Epr, relativi alla ripresa del programma per la produzione di energia nucleare in Italia, che saranno realizzati da Enel-Edf.

Il Market Survey costituisce infatti il primo passaggio di un percorso che porterà alla successiva fase di qualificazione delle imprese, per arrivare infine all’invito alle gare di appalto. Secondo l’amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti, sono quasi 600 le aziende che hanno manifestato il loro concreto interesse a far parte del nuovo programma nucleare italiano. «Esiste ovviamente un gap da colmare per arrivare agli standard tecnici specifici richiesti da questa tecnologia, che ricordo esige i livelli più elevati al mondo di progettazione, costruzione e qualità delle forniture. Ma si tratta di una sfida affrontabile dalle nostre imprese ed Enel e’ intenzionata a guidare e sostenere questo processo di rafforzamento del tessuto industriale nazionale», ha detto il numero di Enel.

Conti ha poi ribadito come il nucleare sia l’unica soluzione disponibile per garantire produzione di grandi quantità di energia a costi competitivi e stabili nel tempo, ma ha voluto anche sottolineare come «purtroppo non abbiamo lo stesso ritmo di altri Paesi anche se ci sono segnali confortanti». In questo senso il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ha sollecitato il Governo a completare la normativa di riferimento per il nucleare e «Ad avviare al più presto l’iter per i processi di autorizzazione e per la tutela della sicurezza. Le imprese sono pronte a investire, ma hanno bisogno di certezze e per questo chiediamo alla politica segnali chiari: vogliamo i fatti. È il momento di passare alla fase operativa».

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