Cerca powered by Google

Energy Manager News

Efficienza energetica
A Milano i data center possono fare a meno del raffreddamento dell'aria
È quanto sostiene l'Ashrae, un’autorità in materia, che ha presentato le proprie "linee guida" presso Mce Expocomfort
30 Marzo 2012
Che il caldo non faccia bene all'It è cosa risaputa. Nel passato si è spesso esagerato nel tenere bassa la temperatura dei data center tanto da farli diventare delle isole di freddo senza troppo preoccuparsi del costo relativo (per non parlare del confort di coloro che ci dovevano lavorare). Oggi, però, sotto la spinta della necessità di ridurre i consumi energetici, la questione viene esaminata con attenzione e ci si comincia a chiedere se i costi da sopportare per avere temperature molto basse siano giustificati dai minori rischi di fuori servizio. In altri termini: qual è la temperatura ideale nei data center?

A questa domanda cerca di dare una risposta l'American Society of Heating, Refrigerating and Air-conditioning Engineers (Ashrae) con una serie di raccomandazioni che vengono raccolte nelle Thermal Guidelines, ormai arrivate alla terza edizione, e che vengono diffuse attraverso seminari che i tecnici dell'Ashrae tengono in tutto il mondo, recentemente anche a Milano in occasione della fiera Mce Expoconfort.
Ashrae valuta in 20°C la temperatura ideale dell'aria che viene convogliata sui server precisando però che questa temperatura può arrivare fino a 27°C senza determinare particolari problemi mentre non si hanno particolari benefici scendendo sotto i 18°C. Dato che l'aria di raffreddamento entra nei rack dei server dalla parte anteriore ed esce dalla parte posteriore a temperatura nettamente più alta, non ha senso parlare di temperatura del data center che può essere molto diversa da un punto all'altro. Se l'aria di raffreddamento può arrivare anche a 27°C, osservano i tecnici di Ashrae, vuol dire che nei Paesi temperati per buona parte dell'anno si può utilizzare direttamente l'aria esterna senza bisogno di raffreddarla, riducendo così drasticamente i costi del data center sia in termini di spese in conto capitale (capex) che operative (opex).

Ma c'è di più. Ashrae ha valutato la probabilità di un fuori servizio delle unità hardware in funzione della temperatura, ponendola pari a 100 alla temperatura di 20°C che viene presa come riferimento. Così, ad esempio, se la temperatura dell'aria di raffreddamento è di 15°C la probabilità scende al 72% mentre a 30°C sale al 142%. Con questi dati, nell'ipotesi di utilizzare l'aria esterna, si può calcolare di quanto diminuisce questa probabilità nei periodi freddi dell'anno e di quanto aumenta in quelli più caldi. Applicando questo metodo a un ipotetico data center a Milano e considerando la distribuzione media della temperatura esterna, secondo Ashrae la probabilità di fuori servizio media sull'arco dell'anno è inferiore, anche se di poco, a quella che si avrebbe se si mantenesse una temperatura costante di 20°C. In altre parole: secondo Ashrae a Milano i data center non hanno bisogno di raffreddamento dell'aria. Hanno però bisogno di aria pulita, ossia priva di sostanze corrosive e soprattutto di particolato. Perciò l'aria va comunque trattata.
Novità
Energy Manager News: tutta l'informazione che serve a chi lavora con l'energia

Questo sito si presenta con una nuova denominazione che ci ...

Europarlamento24 EPeople

Con il supporto del Parlamento europeo
Il progetto è stato cofinanziato dall'Unione Europea nel contesto del programma di sovvenzione del Parlamento Europeo per la comunicazione. Il Parlamento Europeo non ha partecipato alla sua preparazione e in nessun caso è responsabile o vincolato per le informazioni contenute e le opinioni espresse nel contesto del progetto.
In accordo con la legge vigente, gli unici responsabili sono gli autori, le persone intervistate, gli editori o i soggetti di trasmissione. Il Parlamento Europeo non può essere ritenuto responsabile per gli eventuali danni diretti o indiretti che possono scaturire dall'implementazione del progetto.
In pratica
Come mantenere la redditività del business fotovoltaico È possibile prevenire il Potential induced degradation: TÜV Rheinland mette a confronto alcune soluzioni ...
Ricerche
Come funzionano le reti elettriche in Italia? Per saperlo, scarica e leggi lo studio "La regolazione delle reti elettriche in Italia", promosso da Anie ...
Pubblicazioni
Disponibile la guida Fire sui Titoli di efficienza energetica Redatta dalla Federazione italiana per l'uso efficiente dell'energia, fornisce informazioni dettagliate sull’...
Interventi
La posizione di AiCarr sul recepimento della Direttiva 2012/27/Ue Scarica il documento in cui l'associazione espone le proprie osservazioni sul Decreto legislativo che dovrà ...
Vademecum
È disponibile la nuova guida Enea sui Certificati Bianchi Uno strumento che consente agli operatori di presentare proposte corrette per l'ottenimento degli ...
Interventi
La rete elettrica europea alla ricerca di un nuovo equilibrio Un articolo di Franco Rosatelli, di Ansaldo Energia, in vista dell'evento POWER- GEN Europe 2014 che si terrà ...
Eventi e servizi
Expoedil ospiterà il "Condominio in Mostra" Dal 27 al 29 novembre, alla Fiera del Levante di Bari, la prima edizione dell’appuntamento dedicato alla progettazione e costruzione di edifici sostenibili
Proenergy punta su Bari Dal 27 al 29 novembre, alla Fiera del Levante, torna l'appuntamento professionale di informazione e formazione dedicato all'efficienza energetica e alle energie rinnovabili
Nasce 3D Printing Creative: la stampa 3D, tutti i giorni Una nuova rivista di New Business Media - Gruppo Tecniche Nuove racconta il fenomeno della stampa 3D e dei makers in Italia. È già nelle edicole e sugli appstore
Energia del Vento Tecnica, normativa, ambiente e mercato dell'eolico. Un libro a cura di Luciano Pirazzi, segretario scientifico dell'Anev, che indica le potenzialità ancora inespresse nel nostro Paese
Energy Performance Contract, l'innovativa formula di Enel Energia Il modello contrattuale Epc consente alle imprese di investire in efficienza come per un servizio chiavi in mano, a fronte del pagamento di un corrispettivo mensile

New Business Media

New Business Media Srl. Tutti i diritti riservati.

Sede legale Via Eritrea 21 - 20157 Milano - Codice fiscale, Partita IVA e Iscrizione al Registro delle imprese di Milano: 08449540965